Dopo il successo della seconda presentazione del 24 luglio, il progetto entra nella fase operativa. Presentata la prima bozza del calendario del Value Tour: sei appuntamenti tra settembre 2026 e marzo 2027 nei quali presentazione del progetto, tavola rotonda e capitale relazionale diventeranno un’unica esperienza. L’obiettivo non è creare convenienza, ma aumentare la competitività delle imprese attraverso il valore delle persone e delle relazioni.

Rivignano Teor – 10 agosto 2026. Ogni progetto attraversa un momento in cui smette di raccontare ciò che intende fare e comincia a dimostrarlo.

Per VALSLAV, quel momento sembra essere arrivato.

Dopo la prima presentazione del 19 giugno e il secondo appuntamento del 24 luglio, che ha confermato l’interesse crescente del tessuto imprenditoriale regionale, il progetto compie ora un ulteriore passo avanti entrando nella propria fase esecutiva.

Nelle scorse settimane è stata infatti condivisa con il gruppo di lavoro la prima bozza del calendario del Value Tour, il percorso itinerante destinato ad accompagnare la crescita della comunità imprenditoriale attraverso sei appuntamenti distribuiti tra settembre 2026 e marzo 2027.

Una programmazione ancora in fase di conferma, ma che delinea già con chiarezza la direzione strategica dell’iniziativa.

Il secondo incontro conferma il potenziale del progetto

La presentazione del 24 luglio, organizzata ancora una volta con una partecipazione limitata a 25 aziende, ha consolidato quanto già emerso nel primo appuntamento di giugno.

La scelta di mantenere gruppi contenuti si è rivelata coerente con la filosofia del progetto.

Più che un evento pubblico, la presentazione si è trasformata in un laboratorio di confronto.

Gli imprenditori presenti hanno avuto modo non soltanto di approfondire l’architettura di VALSLAV, ma soprattutto di confrontarsi apertamente sulle sfide che stanno caratterizzando i rispettivi mercati.

Ne è emerso un elemento particolarmente significativo.

La competitività delle imprese non dipende più esclusivamente dalla qualità dei prodotti o dei servizi, ma dalla capacità di costruire sistemi di relazione, confronto e apprendimento continuo.

È proprio da questa consapevolezza che nasce il Value Tour.

Le presentazioni diventano esperienza

Il modello organizzativo scelto introduce un cambiamento rispetto alle tradizionali conferenze aziendali.

Ogni appuntamento sarà articolato in tre momenti strettamente collegati.

La presentazione del progetto.

La VALSLAV Round Table, dedicata al confronto operativo su un tema strategico.

Infine il momento conviviale.

Non si tratta di tre attività distinte.

Sono tre fasi dello stesso processo.

La presentazione offrirà ai nuovi imprenditori la possibilità di comprendere la filosofia dell’ecosistema.

La tavola rotonda consentirà di sperimentarla direttamente.

Il momento conviviale completerà il percorso trasformando il confronto professionale in relazione umana.

È una logica che richiama, in chiave contemporanea, le migliori confraternite europee.

Luoghi nei quali la fiducia nasceva attorno alla stessa tavola prima ancora che nei contratti.

Comunità nelle quali il valore delle persone precedeva quello delle organizzazioni.

VALSLAV riprende quello spirito adattandolo alle esigenze dell’impresa moderna.

Non networking. Capitale relazionale.

Anche questa volta i promotori tengono a precisare una distinzione destinata a caratterizzare l’intero progetto.

Il Value Tour non nasce per creare occasioni di vendita.

Non nasce per facilitare lo scambio di referenze.

Non nasce per costruire convenienze reciproche.

Nasce per generare capitale relazionale.

È un cambio di paradigma che modifica radicalmente il significato stesso delle relazioni imprenditoriali.

La convenienza produce collaborazioni temporanee.

Il capitale relazionale costruisce fiducia.

E la fiducia, nel tempo, genera competitività.

Secondo questa impostazione, il vero vantaggio competitivo non consiste nell’essere il fornitore più economico.

Consiste nell’essere percepiti come il partner più credibile.

Il valore percepito dell’impresa cresce infatti nella misura in cui cresce il valore percepito delle persone che la rappresentano e della comunità di cui fanno parte.

In altre parole, non aumenta soltanto la reputazione individuale, ma quella dell’intero ecosistema.

Sei tappe per affrontare le grandi sfide delle imprese

La bozza del calendario individua sei grandi temi che accompagneranno il percorso della comunità imprenditoriale.

Argomenti scelti non per seguire le mode manageriali del momento, ma perché rappresentano le principali leve attraverso cui un’organizzazione costruisce il proprio vantaggio competitivo.

24 settembre 2026 – Marginalità

Il primo incontro sarà dedicato all’analisi dei driver economici che determinano il profitto aziendale.

L’attenzione si concentrerà sul rapporto tra marginalità, governance commerciale e qualità delle decisioni.

Il messaggio è chiaro: il profitto non nasce dal prezzo, ma dal metodo con cui si vende.

22 ottobre 2026 – Competitività

La seconda tappa affronterà il tema della differenziazione nei mercati.

In un contesto nel quale molte imprese finiscono per competere esclusivamente sul prezzo, il confronto sarà orientato alla costruzione del valore percepito e del posizionamento competitivo.

L’obiettivo è aiutare le aziende a essere scelte prima ancora di essere confrontate.

20 novembre 2026 – L’Accordo che Costruisce l’Azienda

Lo stesso giorno della Masterclass di Loris Comisso “L’Architettura di un Accordo”, le logiche di accordi interni convergeranno in un’unica tavola di lavoro.

L’incontro sarà dedicato all’allineamento organizzativo, affinché metodo, linguaggio e processi diventino patrimonio condiviso dell’intera organizzazione.

29 gennaio 2027 – Capitale Umano

La quarta Round Table affronterà uno dei temi più delicati per il sistema produttivo italiano.

Come attrarre e trattenere talenti.

Come costruire una pipeline permanente di competenze.

Come trasformare il capitale umano da problema operativo a vantaggio competitivo.

26 febbraio 2027 – Cooperazione

Il quinto appuntamento sarà dedicato alle partnership territoriali.

Non semplici collaborazioni commerciali, ma modelli di cooperazione capaci di generare sviluppo reciproco.

Perché nessuna impresa cresce davvero in isolamento.

19 marzo 2027 – Scalabilità

L’ultima tappa sarà orientata alla capacità di replicare modelli di successo mantenendo qualità, redditività e coerenza.

Il confronto riguarderà la trasformazione delle esperienze locali in sistemi esportabili.

Un tema che riflette direttamente la stessa ambizione di VALSLAV.

Una comunità prima ancora di un’organizzazione

Osservando il percorso delineato emerge un elemento che distingue il progetto rispetto a molte iniziative rivolte al mondo delle imprese.

Ogni incontro affronta un tema tecnico.

Ma dietro ogni tema tecnico esiste una finalità relazionale.

La marginalità diventa occasione per condividere esperienze.

La competitività diventa confronto tra imprenditori.

La leadership diventa crescita collettiva.

La cooperazione diventa fiducia.

La scalabilità diventa patrimonio comune.

In questo senso il Value Tour rappresenta molto più di un calendario di incontri.

È il processo attraverso cui una comunità inizia a riconoscersi come tale.

La competitività nasce dal valore, non dalla convenienza

Il messaggio che accompagna questa nuova fase del progetto appare coerente con quanto dichiarato fin dall’inizio.

La crescita non passa attraverso la ricerca della convenienza immediata.

Passa attraverso la costruzione del valore.

Valore delle persone.

Valore delle competenze.

Valore delle relazioni.

Valore della reputazione.

Quando aumenta il valore percepito di sé, cresce anche la capacità di generare fiducia.

Quando cresce la fiducia reciproca, aumentano la qualità delle collaborazioni e la competitività delle imprese.

È questa la filosofia che accompagnerà il Value Tour nei prossimi mesi.

Se la bozza del calendario verrà confermata, il prossimo 24 settembre non inizierà soltanto il primo ciclo di VALSLAV Round Table.

Comincerà un percorso nel quale ogni incontro non sarà pensato per distribuire biglietti da visita, ma per costruire una comunità di imprenditori convinti che il vantaggio competitivo più duraturo non risieda nello sconto concesso al mercato, bensì nel valore che il mercato è disposto a riconoscere a chi sa generarlo insieme agli altri.

 

By Local Press Office