Mestre, 31 Gennaio 2026 – Il sistema sanitario italiano, polarizzato tra picchi di eccellenza e sacche di abbandono, necessita di un urgente cambio di paradigma: da modello di emergenza a ecosistema di valore sostenibile. È questa la sintesi emersa dalla tavola rotonda digitale “Sanità Futura: Persone, Valori, Visioni, un evento riservato a professionisti, dirigenti e policy maker che ha tentato di fissare le coordinate per il futuro del settore.

Progettato da Loris Comisso, dietro la sapiente organizzazione di settore della Formaonweb di Silea (VE), l’incontro si è posizionato non come un semplice convegno, ma come una “presa di co-scienza”, mettendo a fuoco la necessità di rimettere al centro le persone e riaffermare i valori fondanti di etica ed equità.

Le Tre Coordinate del Confronto

Loris Comisso, intervenendo sia in apertura che in chiusura, ha posto i paletti metodologici per il confronto, articolandolo lungo tre assi strategici: analizzare ciò che non funziona, proporre ciò che è possibile ed evolvere ciò che è urgente. L’obiettivo non era descrivere il problema, ma disegnare la struttura della soluzione.

Gli assi tematici si sono concentrati su quattro filoni argomentativi cruciali:

  1. L’Inchiesta sul Danno Umano. Sotto la guida di Andrea Pamparana, il dibattito è partito dalle disuguaglianze sanitarie, denunciate come un “costo umano diretto” che smaterializza i diritti nelle zone d’ombra della fragilità.

  2. La Proposta di Sostenibilità. Il Prof. Elio Borgonovi ha spostato il focus dalla rincorsa ai budget a una visione radicale basata sulla fiducia e sulla prevenzione. La tesi: il futuro si costruisce solo se il cittadino è parte attiva e la rete territoriale (pubblica e privata) diventa generatrice di salute, non solo di prestazioni.

  3. L’Etica Professionale al Limite. Giovanni Leoni ha fornito una testimonianza lucida sullo scollamento tra l’etica del curare e le condizioni reali, affrontando la tensione continua tra vocazione e burnout che consuma la relazione terapeutica.

  4. L’Evoluzione dei Modelli Organizzativi. Infine, Massimiliano Canelles ha proposto una prospettiva di rottura, mutuata dal mondo Teal: la necessità di ripensare le organizzazioni sanitarie per renderle auto-organizzate e basate sulla fiducia orizzontale, al fine di garantire maggiore qualità della cura.

Dalla Domanda alla Proposta di un Manifesto

Il valore aggiunto dell’approccio di Loris Comisso risiede nell’aver inquadrato queste tensioni non come criticità settoriali, ma come un fallimento di sistema e di leadership. L’orchestra sanitaria suona male, non per la qualità dei solisti, ma per l’assenza di un direttore.

La sessione si è chiusa con una domanda trasversale e decisiva, rilanciata da Comisso: “Qual è l’unica leva non più rinviabile per cambiare davvero?”.

La risposta, implicita nelle conclusioni, ha portato a una proposta formale di un “Manifesto per la Sanità Futura. Questo Manifesto, basato sui valori e sulle visioni emerse, mira a trasformare il dibattito in azione concreta, posizionando l’azienda non solo come fornitore di formazione, ma come un attore strategico nel ridisegno dei modelli di governance e cura a livello nazionale. La salute, come chiarito, “riguarda tutti, ma la cura richiede competenze, visioni, coraggio”.

By Local Press Office