Festival per un Giorno

L’educazione è il futuro, il futuro è nell’educazione

26 Novembre 2021

Dalle 12:30 alle 20.45

Scopri i Vantaggi

RICHIEDI PRENOTAZIONE SENZA IMPEGNO

    EVENTO CONCLUSO
    Accetto le condizioni sulla Privacy Policy*

    La chiave di accesso al futuro

    I cambiamenti sono, senza precedenti, più complessi, privi di riferimenti e contraddittori. L’educazione è chiamata a preparare gli esseri umani e le organizzazioni alle sfide del futuro, mettendoli nella condizione di riuscire ad affrontare tali trasformazioni. 

    Un ritorno al futuro: “Educazione”, un’armonia di un significato tridimensionale tra cultura e istruzione, rispetto delle persone e disciplina.

    Uno sviluppo possibile

    Per raggiungere uno sviluppo possibile ed esplorare nuovi orizzonti dobbiamo risolvere preoccupazioni e problemi comuni. Vulnerabilità, paura, disuguaglianze, esclusione, rifiuto, rabbia e violenza; oggi, più di ieri, caratterizzano la nostra società. 

    Le donne, per esempio, nonostante la crescente emancipazione raggiunta, grazie a un maggiore accesso all’educazione, continuano a essere discriminate nella vita pubblica, violate nel privato e svalutate sul posto di lavoro. 

    In più, la celebrata digitalizzazione facilita una maggiore interconnessione, ma apre alle differenze e al paradosso della non competenza. Invece di essere strumento per lo scambio, la cooperazione e la conoscenza, è diventato sostituto dell’istruzione discriminando chi non può permetterselo e fuorviando le informazioni, compresa la relativa percezione della realtà. Creando la logica dell’uno, che vale uno.

    Le persone sono più che mai connesse, ma si moltiplicano i conflitti, l’ignoranza e l’intolleranza. Le persone più che mai fanno la differenza. 

    L’educazione deve rispondere a tali sfide, tenendo conto delle diverse visioni del mondo, dei sistemi di conoscenza, delle nuove frontiere della scienza, delle arti e della tecnologia. 

    Educazione come istruzione, educazione come apprendimento. La chiave della porta di accesso a un futuro sostenibile e a un mondo migliore. Ma, ci vogliono anche altri significati di “Educazione”. 

    Chiedi Maggiori Informazioni Senza Impegno

    L’educazione come rispetto

    Il rispetto è il sentimento di stima e di considerazione della dignità e del valore di una persona. 

    In tanti invocano il rispetto, perché niente ferisce di più dell’essere trattati come persone di poco valore. Noi esistiamo in quanto riconosciuti dagli altri, abbiamo un valore se qualcun altro ce lo dà.

    Imparare a rispettare gli altri è un fattore che non si può più nascondere e non è prorogabile alle generazioni future. Il futuro è ora. Sempre che ognuno di noi, già nel presente, voglia costruire una convivenza armoniosa e nel rispetto di regole condivise. 

    L’educazione come rispetto è il modo di pensare di chi accoglie le diversità che esistono tra i singoli e tra le comunità, senza tentare di annullarle. 

    A chi compete la sfida educativa del rispetto?

    È una sfida che riguarda tutti coloro che lavorano con altre persone: genitori, insegnanti ma anche istituzioni, aziende, mezzi di comunicazione. Tutti noi, individualmente e collettivamente. 

    Educare al rispetto, alla conoscenza reciproca, alla condivisione, significa cominciare a porre le basi per formare degli adulti più autonomi, più liberi, più consapevoli, socialmente maturi. 

    Ma, c’è ancora un altro significato nelle tre dimensioni dell’“Educazione”. 

    L’educazione come disciplina

    Tutto accade quando ripetiamo quante volte servono per farlo accadere. Il fallimento è causato dal fatto che non abbiamo ripetuto abbastanza o abbiamo perseverato nell’errore piuttosto che nel miglioramento. Il fallimento non è un fallimento ma, una tappa del successo. 

    La ripetizione ci permette di andare nel nostro al di là personale e professionale. Facendo sempre la stessa cosa si diventa esperti e creativi

    Ma, noi vorremmo che accada tutto subito, perciò non accade nulla. Non si comprano le abilità, un tanto all’etto, in un Centro Commerciale. 

    Ogni creazione richiede tempo ed impegno, forme di espressione individuale che la nostra società non ha più la pazienza di intraprendere. Ci manca l’educazione alla disciplina. 

    Confusione, frustrazioni, dubbi e lamentele sono ripetizioni al contrario, che spesso incontriamo fra gli individui. I campioni e i geni sono “ripetitori” (lavoratori) seriali, si allenano e ripetono sempre meglio, in particolare i fondamentali. 

    Chiedi Maggiori Informazioni Senza Impegno

    La disciplina per raggiungere risultati

    Recuperare il valore e il senso più profondo della disciplina, senza la quale non può esserci miglioramento personale né professionale.

    Capita spesso di sentire persone lamentarsi perché non raggiungono gli obiettivi prefissati o perchè le cose non vanno come vogliono loro:

    Avranno fatto ciò che era necessario?
    Avranno seguito una procedura, un percorso?
    Avranno messo in discussione loro stessi?
    Oppure si sono mosse senza una direzione, senza regole?

    Ci vuole una ri-educazione all’impegno costante e disciplinato per realizzare un obiettivo, diversamente i risultati saranno occasionali e deludenti. 

    La vera disciplina dev’essere un’attività a tempo pieno
    Ci vuole disciplina per mettere ordine ai pensieri
    Ci vuole disciplina per scalfire abitudini sedimentate
    Ci vuole disciplina se si ha intenzione di cambiare le cose che non ci piacciono
    Ci vuole disciplina per ottenere successo
    Ci vuole disciplina per imparare dalle esperienze

    Ci vuole educazione all’istruzione, al rispetto e alla disciplina

    Ci vuole istruzione, rispetto e disciplina per vincere e questo Talk è diretto a tutte le persone che si impegnano ogni giorno per ottenere soddisfazioni e raggiungere la realizzazione senza accampare a scuse. 

    Un Festival per un Giorno per trarre ispirazione da chi nella propria esperienza è un esempio di conoscenza, disciplina, impegno, rispetto e per il valore percepito di se stesso. 

    Chiedi Maggiori Informazioni Senza Impegno

    Programma

    • Dalle ore 12.30 Registrazione Partecipanti
    • Dalle ore 13.30 alle ore 14.45 1^ parte
    • Dalle ore 14.45 alle 15.00 Break
    • Dalle ore 15.00 alle ore 16.15 2^ parte
    • Dalle ore 16.15 alle ore 16.30 Break
    • Dalle ore 16.30 alle ore 17.45 3^ parte
    • Dalle ore 17.45 alle ore 18.00 Break
    • Dalle ore 18.00 alle ore 19.15 4^ parte
    • Dalle ore 19.15 alle ore 19.30 Break
    • Dalle ore 19.30 alle ore 20.45 5^ parte
    • Dalle ore 21.00 Exclusive Dinner* solo con ospiti

    Con la partecipazione di:

    Luca Fanotto; Sindaco del Comune di Lignano Sabbiadoro (UD) e PhD Constitutional Law presso Alma Mater Studiorum Università di Bologna

    Federico Rampini (in collegamento video da New York)

    Ex vicedirettore de Il Sole 24Ore e dal 1997 corrispondente estero per La Repubblica, è uno dei saggisti più importanti e studiati del giornalismo italiano.

    Inizia la sua carriera giornalistica nel settimanale della FGCI Città Futura per poi passare a Mondo Economico.

    Diventa poi corrispondente estero prima con Il Sole 24 Ore in Francia per cinque anni. Poi con la redazione de La Repubblica diventa corrispondente a Bruxelles, San Francisco, Pechino e dal 2009 a New York.

    Dal 2000 vive negli Stati Uniti dove ha insegnato in seminari e dal 2011 in conferenze e webinar per la Bocconi.

    Nell’estate del 2020, il giornalista porta a Camogli lo scontro tra Oriente e Occidente.

    Lo abbiamo visto spesso in tv a PiazzaPulita di Corrado Formigli, come giornalista inviato dagli Stati Uniti. E’ corrispondente prima per le vicende del Coronavirus, e poi per le elezioni del Presidente degli Stati Uniti d’America.

    Le sue pubblicazioni e i suoi saggi vertono principalmente sulla politica economica e politica americana. Ma molti sono i suoi scritti sull’Oriente, soprattutto Cina e India. Autore e interprete anche di spettacoli teatrali, nel 2013 mette in scena Occidente Estremo e nel 2014 “All you need is love” – l’economia spiegata con i Beatles. Nel 2017 va in scena “Trump Blues” scritto insieme al figlio. Dal suo libro “Le linee rosse”, nel 2018 trae l’omonimo spettacolo di geopolitica. Nel 2019 esordisce con una conferenza-spettacolo. “Quando inizia la nostra storia”, tra letture e racconti dei suoi viaggi da inviato e corrispondente estero. Nel 2020 è testimone delle inchieste americane in relazione all’emergenza sanitaria di Covid-19 e alle accuse verso la Cina.

    Massimiliano Fanni Canelles

    Medico specializzato in Medicina Interna e in Nefrologia. Giornalista e saggista politico,  docente in cooperazione sanitaria internazionale all’Università di Bologna nel Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali. Nel 2004 ha fondato il mensile SocialNews, rivista di geopolitica e sociale a patrocinio Segretariato Sociale RAI, premiato da Euromediterraneo-Confindustria come miglior prodotto editoriale europeo.  Fondatore e Presidente di @uxilia onlus e di Auxilia Foundation, enti specializzati nella cooperazione e nella diplomazia internazionale. Esperto in materia di conflitti e profondo conoscitore dell’Islam e delle delicate dinamiche dei rapporti di potere, da oltre vent’anni si impegna in prima persona, negli aiuti umanitari e come intermediario fra le parti nei Paesi in guerra in Medio Oriente e Asia, partecipando spesso come ospite a convegni, dibattiti e trasmissioni televisive italiane e internazionali. Autore del Libro Best Seller “Avanguardia Teal” sulle dinamiche applicate all’organizzazione aziendale: come lavorare in gruppo e conoscere sé stessi.

    Su RTL 102.5 conduce, la domenica mattina, “L’Indignato Speciale” con Fulvio Giuliani e Andrea Pamparana e la rubrica di rassegna stampa tutte le mattine all’interno di Non Stop News. Dal 1979 è al fianco di Vincenzo Muccioli nella battaglia contro la droga. Dal 1980 al 1986 è stato segretario nazionale della Federazione Giovanile Repubblicana. Dal luglio 1981 al novembre 1982 è stato Capo della Segreteria del Presidente del Consiglio dei Ministri. Dal 1987 ad Aprile 1991 è stato consigliere del Ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni, che ha assistito nell’elaborazione dei disegni di legge per la regolamentazione del sistema radio-televisivo, per il riassetto delle telecomunicazioni e per la riforma del ministero PT, oltre che nel corso delle riunioni del Consiglio dei Ministri d’Europa. E’ stato consigliere d’amministrazione e membro del comitato esecutivo delle società Sip, Italcable e Telespazio. E’ autore di numerosi articoli e studi e libri. Fra i quali: “Addio Mascherine”, “Arrivano i Barbari”, “Leali all’Italia”, “Viva l’Europa viva”, “Ricostituente. La potenza commerciale e l’impotenza istituzionale”, “L’Italia come Bugia”, “Good Morning Italia” e molti altri. Collabora periodicamente con il giornale online SocialNews. Dal 2 Giugno 2021 è direttore de La Ragione (nato proprio il 2 Giugno 2021), in stretta collaborazione con Fulvio Giuliani.

    Ilaria Molinari

    Ilaria Molinari nasce a Latina da mamma Amalia biologa marina e istruttrice di nuoto e papà Giuseppe appassionato di pesca e barche a motore. Consegue una Laurea in Interpretazione di Conferenza in inglese e russo all’Università di Trieste, ma la grande passione è l’apnea e le acque siciliane che bagnano Siracusa, dove si allena per tre anni sotto la guida di Nuccio di Dato assistente di profondità di Enzo Maiorca. Il suo palmares la vede 3 volte Campionessa Italiana, Bronzo ai Mondiali di Apnea del 2001, 4 Record Italiani di Apnea Profonda. Nel 2004, raggiunge i 59 metri in assetto costante con attrezzi, nel 2005 i 65 metri in assetto costante con attrezzi (imbattuto da 12 anni e prima appartenuto a Rossana Maiorca). Nel 2015 raggiunge i 50 metri in assetto costante senza attrezzi e nello stesso anno i 71 metri in free immersion. 

    Gianna Fratta

    Direttrice d’orchestra e pianista italiana. Completa col massimo dei voti la sua formazione accademica in pianoforte e composizione, oltreché in direzione d’orchestra con lode. Il suo debutto come direttore d’orchestra avviene nel 1998. Lavora con importanti orchestre in molti casi come prima donna.

    Tra le principali i Berliner Symphoniker, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, la Sinfonica di Macao (Cina), la Mimesis del Maggio Musicale Fiorentino, l’ORT di Firenze, l’Orchestra dell Teatro Petruzzelli, la Royal Academy di Londra, l’Orchestra della Fondazione Toscanini di Parma, la Nuova Scarlatti di Napoli, la Russian Simphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica di Sofia e di Kiev e molte altre in tutto il mondo. Il grande direttore russo Yuri Ahronovitch scrive di lei “Non ho mai conosciuto un direttore così giovane e già così dotato di cuore e di braccio”.

    Il 7 marzo 2009 è insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica italiana; il 18 dicembre 2016 dirige in Eurovisione il Concerto di Natale al Senato, nelle precedenti edizioni affidato a direttore di grande personalità come Muti, Maazel, Oren.

    Marco Lant

    Il T.Col. Marco LANT è nato a Udine il 4 maggio 1971. Ha frequentato dal 1990 al 1994 il corso regolare “Marte IV” presso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli (NA). E’ laureato in Scienze Aeronautiche presso l’Università Federico II di Napoli. Ha conseguito il brevetto di pilota di aeroplano su velivolo SF 260 presso il 70° Stormo di Latina in data 10/10/1990. Ha conseguito il brevetto di pilota militare su velivolo Northprop T-38 presso la Base Aerea di Sheppard (USA) in data 23/06/1995. Destinato alla linea caccia, frequenta il Corso Conversione Operativa su velivolo TORNADO presso la Base Aerea di Cottesmore (UK). Nel 1996 con il grado di Tenente, viene assegnato al 154° Gruppo FBS del 6° Stormo di Ghedi (BS), dove consegue le qualifiche operative previste su velivolo TORNADO e successivamente assume il Comando della 395ª Squadriglia. Nel 2000, con il grado di Capitano viene assegnato al 313° Gruppo Addestramento Acrobatico “Frecce Tricolori”, nell’anno 2001 si qualifica Istruttore di Specialità Categoria Acrobazia e nell’anno 2008 si qualifica Istruttore di Specialità Tattiche Operative CBR. Presso il Gruppo ricopre successivamente i seguenti incarichi: Capo Nucleo Operazioni e Capo Sezione Operazioni mentre all’interno della formazione vola come 2° Fanalino (Pony 9), 2° Gregario Sinistro (Pony 7), 1° Gregario Sinistro (Pony 2), Capoformazione  (Pony 1),  volando in totale oltre 200 manifestazioni aeree in Italia ed all’estero.

    Il T.Col. LANT ha al suo attivo 3400 ore di volo su velivoli SF-260, MB-339 nelle versioni A e PAN, su velivolo T-37, su velivolo T-38, su velivolo Tornado. E’insignito della Medaglia Militare Aeronautica d’Argento di Lunga Navigazione Aerea, della croce d’Argento per Anzianità di Servizio, della medaglia NATO per le operazioni sulla Ex Yugoslavia, del Distintivo Bellico di Bronzo per le operazioni Allied Force e Deliberate Force per la specialità Caccia, della Medaglia d’Addestramento di I Grado della Repubblica Araba Siriana e di Distintivo Russo d’Argento di Pilota Militare.

    Video Argomentativo, a cura di Ilaria D’Amico 

    Conduttrice televisiva,  giornalista e attivista italiana. Specializzata nel ramo sportivo, ha anche seguito la cronaca politica italiana e internazionale; sulla piattaforma in chiaro ha lavorato per Rai e LA7, mentre sulla PayTV lavora dal 2003 in Sky Italia, per la cui testata Sky Sport conduce Champions League dal 2018 al 2020.

    Pupi Avati

    Nasce a Bologna il 3 novembre del 1938. La sua famiglia è di estrazione borghese, e Pupi si laurea alla facoltà di Scienze politiche, lavorando poi per circa quattro anni presso la Findus. Questo periodo non è per lui particolarmente piacevole. La sua prima passione è la musica jazz: suona infatti il clarinetto nella “Doctor Dixie Jazz Band” dal 1959 al 1962. Decide di abbandonare il gruppo quando entra a farvi parte un altro bolognese doc: Lucio Dalla. 

    Il motivo della separazione non è l’incompatibilità di carattere tra i due, quanto piuttosto una sana competizione artistica. Come dichiarerà lo stesso Pupi, la bravura di Lucio Dalla gli ha fatto comprendere la differenza tra passione e talento inducendolo a cercare la propria strada, che sarebbe diventata quella cinematografica. In famiglia per altro vi è già chi ha scelto quella stessa strada: il fratello maggiore, Antonio, è uno sceneggiatore e produttore. 

    L’esordio cinematografico avviene con due horror grotteschi: “Balsamus, l’uomo di Satana” (1968) con protagonista uno stregone nano e “Thomas e gli indemoniati”. Quest’ultimo film vede la partecipazione di una Mariangela Melato alle prime armi. Il film non viene distribuito in Italia e, prima di mettersi nuovamente dietro la macchina da presa, Pupi Avati attende cinque anni. Partecipa intanto come sceneggiatore al film “Salò o le 120 giornate di Sodoma” di Pier Paolo Pasolini. 

    Nel 1974 gira il film di ispirazione felliniana “La mazurca del barone, della santa e del fico” con Ugo Tognazzi, Paolo Villaggio e Delia Boccardo. Tre anni più tardi gira, invece, il musical di carattere demenziale “Bordella” che viene censurato dalla critica e vede tra i suoi interpreti anche un giovanissimo Christian De Sica. Nello stesso anno, forse per dimenticare il flop di Bordella, gira nuovamente un film di ambientazione paranormale. Si tratta de “La casa dalle finestre che ridono”, storia di un pittore che si ritrova a dover restaurare un affresco in una casa infestata da fantasmi. 

    Grazie al successo di quest’ultimo film, Avati lavora anche in televisione come sceneggiatore di “Jazz band” (1978) e “Cinema” (1979), due produzioni di carattere autobiografico che affrontano le sue passioni con qualche venatura nostalgica. Lo stesso tema sarà protagonista anche del film “Una gita scolastica” (1983) con Carlo delle Piane. La protagonista è una vecchia bolognese ultraottantenne che ricorda una vecchia gita scolastica. Il film viene premiato con due Nastri d’argento: uno per la migliore regia ed uno per il miglior soggetto originale. 

    Da questo momento la carriera di Pupi Avati è costellata di film di successo come “Regalo di Natale” (1986) che avrà anche un prosieguo con “La rivincita di Natale” (2004), e “Storie di ragazzi e di ragazze” (1989) vincitore nuovamente di due Nastri d’Argento per la miglior regia e la miglior sceneggiatura. Riceve il Nastro d’Argento per la regia anche per “Festival” (1996). Quest’ultimo film, con protagonista Massimo Boldi, è ispirato ad un episodio della vita artistica di Walter Chiari. Il film racconta di un attore comico che s’illude di aver vinto la Coppa Volpi al Festival del cinema di Venezia, l’atmosfera è dolce-amara. 

    Mentre si occupa di regia, continua anche a scrivere, pubblicando romanzi come “I cavalieri che fecero l’impresa”, da cui trae anche l’omonimo film nel 1999, e una sua autobiografia: “Sotto le stelle di un film” (2008). 

    Torna alla regia nel 2003 dopo un periodo di pausa con il film “Il cuore altrove” con Neri Marcorè e Vanessa Incontrada; i due interpretano un insegnante e una ragazza cieca, protagonisti di una storia d’amore negli anni Venti. Inizia un periodo molto fortunato con una serie di film tra cui: l’autobiografico “Ma quando arrivano le ragazze” (2005) con Vittoria Puccini e Claudio Santamaria, “La seconda notte di nozze” con Katia Ricciarelli, Antonio Albanese e Neri Marcorè, “La cena per farli conoscere” (2007) con Diego Abatantuono e un importante cast femminile che comprende Vanessa Incontrada, Ines Sastre, Violante Placido e Francesca Neri, “Il papà di Giovanna” (2008) con Silvio Orlando, “Il figlio più piccolo” (2010). 

    Dal 1995 Pupi Avati è presidente della Fondazione Fellini, sorta anche come ringraziamento per uno dei registi di cui ha maggiormente subito l’influenza e del quale è diventato amico negli ultimi anni della sua vita. 

    La sua ultima fatica cinematografica è il film “Il cuore grande delle ragazze” (2011), film autobiografico con Cesare Cremonini e Micaela Ramazzotti presentato al Festival del cinema di Roma. 

    Nel 2019 torna al genere horror con “Il signor Diavolo”, tratto dall’omonimo libro da lui scritto e pubblicato l’anno precedente. Due anni dopo, nel 2021, esce su Sky il suo nuovo film “Lei mi parla ancora”, tratto dal romanzo biografico di Giuseppe Sgarbi, in cui rilancia Renato Pozzetto. 

    Silvio Orlando

    Attore italiano. Esordisce nei teatri napoletani all’inizio degli anni ’80 collaborando con i migliori autori e registi della scuola partenopea, come Renato Carpentieri e Tonino Tauti. La sua carriera ha una svolta quando incontra Gabriele Salvatores che lo dirige a teatro in “Comedias” e in “Eldorado” per poi offrirgli un piccolo ruolo nel suo film “Kamikazen – Ultima notte a Milano”(1987), dove interpreta un aspirante comico napoletano emigrato al nord in cerca di fortuna. Altro incontro importante per la sua carriera è quello con Nanni Moretti che prima lo dirige in “Palombella Rossa”(1989) e poi lo sceglie come coprotagonista al suo fianco nel film di Daniele Luchetti “Il portaborse”(1991). Intanto le sue interpretazioni sul piccolo schermo dalla fine degli anni ’80 lo portano a guadagnarsi una grande notorietà per le sue doti di attore comico in moltissime trasmissioni tra cui “Emilio”(1988-1990), “Zanzibar” e “L’araba Fenice”, entrambi del 1988, e, successivamente, accanto a Teo Teocoli nella sit-com “I vicini di casa”(1991). Grazie alla sua recitazione sobria diventa uno degli interpreti più amati e ricercati del cinema d’autore italiano. Nel 1993 è il protagonista di “Sud” di Gabriele Salvatores, nel 1995 è l’interprete straordinario di un disilluso professore di liceo nel film “La scuola” di Daniele Luchetti a cui seguiranno i ruoli con Virzì, in “Ferie d’agosto”(1996), in “Auguri professore”(1997) di Riccardo Milani e in “Polvere di Napoli”(1998) di Antonio Capuano. Nel 1998 dirige due opere teatrali di Peppino de Filippo “Don Rafelo ‘o trumbone” e “Cupido scherza e spazza” e vince il premio David di Donatello come miglior attore non protagonista per l’interpretazione ironica e surreale del cuoco trotzkista in “Aprile”(1998) di Nanni Moretti. Nel 2000 vince il Nastro d’argento come migliore attore protagonista per “Preferisco il rumore del mare” di Mimmo Calopresti. Torna a lavorare con Nanni Moretti in “La stanza del figlio”(2001) che verrà a premiato a Cannes con una Palma d’oro per il miglior film. I riconoscimenti continuano ad arrivare: vince il David di Donatello 2006 e il Nastro d’argento 2007 come miglior attore protagonista del film “Il caimano” di Nanni Moretti e nel 2008 la Coppa Volpi come migliore attore alla 65ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia per il film “Il papà di Giovanna” di Pupi Avati. Pochi giorni dopo, sempre a Venezia sposa l’attrice Maria Laura Rondanini, sua compagna da 9 anni.

    Piergiorgio Odifreddi

    Matematico e saggista di fama internazionale, ha studiato matematica in Italia, Stati Uniti e Unione Sovietica, e ha insegnato logica matematica per quarant’anni presso l’Università di Torino, e per venti presso la Cornell University (Usa). E’ un noto divulgatore che spazia dalla matematica alla filosofia, e dall’arte alla letteratura. Nel 2011 ha vinto il Premio Galileo per la divulgazione scientifica, e i suoi libri divulgativi più noti sono “Le menzogne di Ulisse” (2004) sulla logica, “C’è spazio per tutti” (2010) sulla geometria, e “Il museo dei numeri” (2013) sull’aritmetica. Dal 2000 è una delle firme del quotidiano La Repubblica e del mensile Le Scienze. Partecipa regolarmente come opinionista e polemista a numerose e popolari trasmissioni televisive, quali Porta a Porta con Vespa, Matrix con Mentana, Vinci e Porro, La Gabbia con Paragone e Le storie con Augias. In teatro ha portato nel 2006 lo spettacolo “Matematico e impertinente” con Selena Khoo, nel 2007 “Epta” con Nicola Piovani, nel 2008 “Intervista impossibile a Galileo” con Silvio Orlando, nel 2012 “Il mio Lucrezio” con Valeria Solarino, e nel 2014 “Alice nel paese della matematica” con Davide Riondino. E’ autore di noti best-seller che hanno diviso i lettori tra gli ammiratori e i detrattori, quali “Il Vangelo secondo la Scienza” (1999), “Il matematico impertinente” (2005), “Perché non possiamo essere cristiani” (2007) e “Il dizionario della stupidità” (2016). Dopo aver scritto un libro in forma di lettera aperta a Benedetto XVI nel 2011, ne ha ricevuto una lunga risposta pubblica nel 2013, e ha pubblicato con il papa emerito “Caro papa teologo, caro matematico ateo” (2013), che costituisce l’unico dialogo pubblico della storia tra un papa e un ateo. Un dialogo che da allora è continuato in privato.

    Prof. Umberto Galimberti 

    Filosofo, psicoanalista e docente universitario italiano. Compiuti gli studi di filosofia e psicologia, è attualmente professore ordinario di filosofia della storia presso l’Università di Venezia. Professore associato fino al 1999, precedentemente (dal 1976 al 1983) è stato professore incaricato di antropologia culturale. Dal 1985 è membro ordinario dell’International Association of Analytical Psychology.
    Allievo di Karl Jaspers durante alcuni soggiorni in Germania, ne ha tradotto in italiano le opere. Ha dedicato anche alcuni studi a Edmund Husserl e a Martin Heidegger. Dal 1995 collabora con il quotidiano «la Repubblica». 

    Tra le sue opere si ricordano: Heidegger, Jaspers e il tramonto dell’Occidente (1975), Psichiatria e fenomenologia (1977), Il corpo (1983), Dizionario di psicologia (1992), Psiche e tecne. L’uomo nell’età della tecnica (1998), Gli equivoci dell’anima (1999), Orme del sacro (2000), L’ospite inquietante (2007), Il segreto della domanda. Intorno alle cose umane e divine (2008), La morte dell’agire e il primato del fare nell’età della tecnica (2009), I miti del nostro tempo (2009), Cristianesimo (2012), La disposizione dell’amicizia e la possessione dell’amore (2016), La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo (2018).

    Bonus compresi

    Webinar Follow up Q&A della durata di 1 ora
    il 13 dicembre 2021 ore 18.30, su piattaforma riservata con accesso solo su Invito Personalizzato 

    Exclusive Dinner;

    Cena con gli ospiti riservata in esclusiva solo per Sponsor 1^ fascia e per Partner Unico. Per gli altri è possibile accedere alla cena solo su richiesta di prenotazione con la direzione e a pagamento. Per info scrivere a: [email protected]

    Rischio Zero;

    Con Rischio Zero il tuo credito è in cassaforte. Se non potessi partecipare, avvisando entro 48 ore prima dell’evento, come da regolamento, puoi farti sostituire da chi vuoi (Verificare Regolamento specifico in sezione “Domande & Risposte”). Se non puoi farti sostituire la modalità di gestione dell’evento è paragonabile a quella di un evento musicale, concerto, pertanto viene meno il diritto al rimborso.

    Sicurezza Garantita;

    Lo svolgimento del Talk sarà secondo le norme in vigore in materia di sicurezza e i relativi protocolli: Distanziamento Fisico di sicurezza della postazione, flusso ingresso/uscita regolamentato, pulizia sala gestita con prodotti specializzati per una corretta sanificazione dei locali e utilizzo dei DPI necessari, gestione Green Pass da normativa

    Report Talk;

    A tutti i partecipanti verrà inviato, entro le 48 ore successive, un Super Report completo con tutte le slide proiettate dell’Evento

    Video Talk;

    A tutti i partecipanti, entro la data del webinar di Follow Up, verrà messo a disposizione un estratto video del Talk sullo spazio personale del Web Office

    Live Streaming;

    Ai partecipanti, che per motivi di logistica o di sicurezza, preferiscono la partecipazione a distanza, su richiesta, è possibile attivare la visualizzazione dell’evento su piattaforma privata in asincrono (in differita) previa comunicazione anticipata.

    Perché partecipare

    • Puoi intervenire e interagire direttamente con gli ospiti per approfondire le tue curiosità
    • Come uscire dalla spirale del catastrofismo, la morsa della paura, attraverso la conoscenza dei fatti
    • Come gestire il rischio e come lo stesso sia causa stessa della paura
    • Ottenere un vantaggio competitivo in poco tempo grazie a formatori preparati e con un comprovato CV, autorevoli, esperti e ricchi di professionalità
    • Conoscere le strategie più innovative ed efficaci, estrapolando conoscenza anche dalla multidisciplinarietà, utili a migliorare il tuo business e la tua vita privata
    • Fare networking in un ambiente di pari, con la possibilità di stringere collaborazioni, accordi e anche amicizie.
    • Trarre ispirazione
    • Comprendere e dare una spiegazione a ciò che accade
    • Cogliere nuovi stimoli
    • Anticipare il futuro
    Chiedi Maggiori Informazioni Senza Impegno

    Evento in Sicurezza:

    L’evento sarà regolato nel rispetto dei protocolli e le misure anticontagio in ottemperanza alle norme e disposizioni vigenti per legge volte al contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. In loco le sedute saranno distanziate come da normativa vigente.

    Importante! Consulta la pagina dedicata al Green Pass inerente la partecipazione agli eventi (DECRETO-LEGGE 23 luglio 2021)

    Ufficio stampa

    L’Ufficio stampa dei Talk di Business Formula è curato da: Marco Mascioli
    Email [email protected], Tel. +39 331 8255467

    Durante l’arco dell’anno, l’ufficio stampa di Business Formula è gestito dalla Direzione.
    Per ogni informazione: [email protected]  – Tel. + 39 331 8255467

    Accredito giornalisti

    Allo stato attuale, come da indicazioni del Decreto legge del 23 luglio 2021 n. 105, per accedere agli eventi di Business Formula 2021 sarà necessario esibire una Certificazione Verde Covid-19 (green pass).

    Business Formula garantisce il rispetto delle norme di sicurezza predisposte in conseguenza della pandemia covid-19: per questo – in considerazione della complessità delle procedure di organizzazione/accreditamento – il termine utile per la presentazione delle richieste è fissato a 7 giorni di calendario prima della data del Talk. Oltre questa data non sarà possibile accogliere le richieste di accredito in presenza.

    Testimonianze dei protagonisti dei precedenti Business Talk

    DAN PETERSON:

    “Il miglior format al quale abbia partecipato. Per Me… Mettiamoci in Squadra… Numero Uno!”

    GIORDANO MAZZI:

    “Facile dire che è un evento azzeccato. Dovrebbe essere fatto nelle scuole perchè ferma la teoria, il sentito dire e, nel giro di poche ore, hai nella pratica il dietro le quinte di una storia di successo, di un protagonista. Loris Merita una platea ancora più ampia”

    PUPI AVATI

    PUPI AVATI:

    “Un format che riscopre il piacere dell’ascolto diretto, senza mediazioni. Solo così l’esempio diventa qualcosa di concreto, capace di far scoccare la scintilla della vera ispirazione”

    MANUELA DI CENTA

    MANUELA DI CENTA:

    “Un’occasione straordinaria per fare il pieno di energia, ottimismo e fiducia nel futuro. È bello poter condividere la propria esperienza a 360°, con i successi ma anche le difficoltà: questo talk show è un momento importante per chi vuole fare del suo sogno, la sua realtà”

    LEO TURRINI:

    “Un evento strepitoso per partecipazione e attenzione. Mi ha sorpreso, durante il Talk Show non volava una mosca. Merito all’organizzazione perfetta”

    DINO MENEGHIN:

    “Per essere un professionista migliore bisogna essere uomini migliori.
    Questo evento forma gli uomini”

    MASSIMO TAMMARO

    MASSIMO TAMMARO:

    “Una grande opportunità per imparare! Io per primo non vedo l’ora di ascoltare le esperienze che verranno condivise per poter continuare a crescere”

    DAVIDE GIACALONE:

    “Un utile spazio di fidelizzazione; un efficace contenitore per dare voce e un’opportunità di espressione a chi nel quotidiano fa altro, azienda”

    Con il contributo del Comune di Lignano Sabbiadoro

    PARTNER EVENTO

    SPONSOR

    SPONSOR TECNICI

    CON IL PATROCINIO

    RICHIEDI PRENOTAZIONE SENZA IMPEGNO

      EVENTO CONCLUSO
      Accetto le condizioni sulla Privacy Policy*