Descrizione

Il problema del FARE

Il problema del FARE e di chi segue la corrente di pensiero del  “Lavora Duro” è uno: se fai, lavori tanto, senza avere una direzione chiara, non è detto che ottieni risultati. È come avere una Ferrari e mettersi a correre in autostrada, magari vai velocissimo, ma sei sicuro che, ipnotizzato dall’andare avanti, la destinazione sia quella giusta?

La visione concepisce la direzione. L’orientamento avviene prima dell’azione. Meglio definire per prima gli obiettivi e la visione ideale della propria destinazione. Prima di correre tanto e raccogliere meno di ciò che si  aspetta.

Un’organizzazione AGILE

Avere oggi un’organizzazione agile e rapida, che poi si traduca nel quotidiano in azioni concrete, che incidono sui risultati aziendali, diventa sempre più un vantaggio competitivo. In contesti volatili ed incerti, vanno considerate le fondamenta di una progettualità, gli aspetti strategici più rischiosi e quelli certi, fatti da mete da raggiungere, persone [ruoli e responsabilità] da coinvolgere e chiarezza d’intenti ed allineamento tra le parti. Senza dimenticare la componente emotiva, spesso data dall’essere il fondatore, e di visione.  Infine, eliminando a priori i potenziali ostacoli e rischi perché alcuni sono inevitabilmente prevedibili.

Con la partecipazione Straordinaria di: ELIO BORGONOVI

Professore ordinario di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche dell’Università Bocconi di Milano.  E’ docente senior della SDA Bocconi (Area Public Management & Policy). Responsabile del gruppo di coordinamento delle iniz  iative su CSR (Corporate Social Responsability) dell’Università Bocconi. Nel 1978 ha fondato il CERGAS (Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale) di cui è presidente. E’ stato Dean della SDA Bocconi dal 1997 al 2002. Membro del Supervisory Board di EABIS (European Association for Business in Society). Membro del Comitato Scientifico di CIGAR (Comparative International Governmental Accounting Research). Membro fondatore di EURAM (European Academy of Management). Membro dell’Awarding Body di EQUIS (European Quality Improvement System). Membro dello Scientific Board di EQUAL (European Quality Label). Componente del Comitato Scientifico della rivista “Management delle Utilities”.

La pandemia Covid-19 ha rappresentato per tutti un momento di discontinuità rispetto al passato. Molti manager sono stati chiamati a prendere decisioni in tempi rapidi senza avere modelli di riferimento. Complessa è stata anche la gestione dei rischi. Siamo arrivati impreparati alla gestione di rischi. Un’azienda che acquisisce un modello vincente impara a proteggere il proprio valore dai potenziali rischi. Cosa vuol dire gestire un rischio? Quali sono le componenti principali di una gestione del rischio?

Clicca qui per Maggiori Informazioni